Diretta aperta con Renato De Rosa #LaStranaCoppia Talk Show

Grazie a Mariana Marenghi del Covo della Ladra (canale https://tinyurl.com/ya34utfl) e a Manuel Figliolini della Bottega del Giallo che ieri, mercoledì 15 luglio, hanno presentato con l’autore Renato de Rosa, OSVALDO, L’ALGORITMO DI DIO, primo titolo italiano del catalogo di Carbonio Editore (https://carbonioeditore.it/le-collane…). Intelligenza, sottigliezza e garbo caratterizzano da sempre il lavoro di Mariana e Manuel per la causa dei libri. Una simpatia straripante fa il resto rendendo le loro dirette vere performance di intelletto. Vi consigliamo di non perdervele per nessuna ragione! Si conoscono piccole gemme non necessariamente da classifica di cui si racconta in modo non banale ma neppure serioso.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=_BPEOg0g7uI&t=424s

Chi è Osvaldo?

Quando vedrò una macchina pensare come un essere umano? E cosa mi dirà? Domande che da sempre accompagnavano l’ordinata e razionale esistenza di Dario, giovane ricercatore toscano, esperto di intelligenza artificiale. Finché un giorno, per caso, il suo gruppo di ricerca si imbatte in un curioso sito, tidounconsiglio.com, che sembra capace non solo di fornire risposte a quesiti pratici, ma anche di distinguere tra giusto e sbagliato, tra bene e male. Impossibile per Dario e i suoi colleghi resistere alla tentazione di rivolgersi a ‘Osvaldo’, l’oscuro software onnisciente, per prendere qualsiasi decisione. Ma tra strane coincidenze e sospetti inquietanti, quello che è iniziato come un gioco si trasforma in un vero e proprio giallo…

Un romanzo spumeggiante, costellato di personaggi memorabili – dal taciturno fisico tuttologo al borioso barone universitario, all’anziano viveur campione di bridge –, che con leggerezza e humour affronta uno dei temi più controversi nel rapporto tra l’uomo e la tecnologia: il libero arbitrio.

“Una domanda stupida può stravolgerti la vita, ogni piccolo insignificante gesto può farlo: ti gratti il naso e il tuo destino cambia.
Non puoi saperlo prima e spesso neppure dopo: chi può dire cosa sarebbe successo se quella domanda non l’avessi mai fatta?
Questo, in fondo, è il grande dilemma della vita: di tutti i potenziali infiniti futuri, ne possiamo vedere solo uno.”